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MediaMente Bullo

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Centro SoSTARE

Il Centro Sostare a Torino è il Centro dei Servizi che nasce da un pensiero costruito sull’esperienza e sugli incontri di Essere Umani onlus, che lavora al fianco di minori e adulti per affrontare insieme situazioni legate a piccole e grandi difficoltà di ogni giorno (ad esempio, atti di bullismo o violenza).
So Stare! Il Centro Sostare abbraccia una filosofia legata al valore della consapevolezza: chi sa riconoscersi in una dinamica conflittuale, o comunque negativa, ha già fatto gran parte del percorso. Non resta che aprirsi verso l’altro, che è lì per te e vuole essere parte del tuo cammino.
Sostare! Il Centro Sostare propone un arricchimento di vita, capovolgendo l’idea del profitto a vantaggio della teoria della cura emotiva dell’altro: ritagliare una pausa nel fluire quotidiano del tempo vuol dire poggiare lo sguardo sulla promozione del sé, sulla solidarietà, sulla cittadinanza attiva, sulla coesione sociale e sulla tutela delle diversità individuali, psicologiche e culturali.

Rete S.C.A.R.

LA PRIMA RETE ITALIANA DI SCUOLE CHE CURANO LE RELAZIONI - L’idea della Rete S.C.A.R. nasce con l’obiettivo di mettere a sistema istituti scolastici di ogni ordine e grado e realtà pubbliche/private che si riconoscono nei principi indicati dal “Manifesto per Essere Umani” di EssereUmani Onlus, portando nelle scuole progetti incentrati sulla cura delle relazioni, intesa come strumento privilegiato per la prevenzione del malessere giovanile. 

MediaMente Bullo

L’esperienza didattica “MediaMente Bullo” si sviluppa in tre tappe, con l’obiettivo di instillare nella scuola secondaria la cultura della mediazione come strumento efficace di gestione dei conflitti, con particolare attenzione verso quei fenomeni che sono particolarmente diffusi nei contesti scolastici, come per l’appunto il bullismo.

Si tratta di un percorso graduale, che per poter mostrare la sua efficacia necessita di un’adesione da parte della scuola almeno biennale. Grazie al lavoro svolto con le classi prime i ragazzi avranno più facilità nel riconoscersi all’interno di un conflitto, o nel riconoscere una situazione di tensione nella propria classe, arrivando a chiedere un intervento esterno “prima che sia troppo tardi” e che il conflitto si trasformi in litigio fisico e violento. A questo punto entreranno in gioco i ragazzi di terza, formati in seconda, i quali saranno in grado di gestire e placare situazioni conflittuali grazie allo strumento della mediazione.

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